Fammi spazio

a cura di Graziella Melania Geraci

3 marzo ore 12.00

MAAM_Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz

Via Prenestina 913-Roma

 

Sabato 3 marzo alle ore 12.00 il MAAM _Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz accoglie l’evento Fammi spazio a cura di Graziella Melania Geraci. Il progetto nasce dalla presa di coscienza e dall’osservazione diretta dalla situazione del MAAM e dell’idea che cerca di proteggerne i residenti.

Giovanni Battimiello, Ezia Mitolo e Giacomo Montanaro contribuiranno con le proprie opere alla costruzione della barricata d’arte che ne difende gli occupanti, i tre artisti si faranno spazio nell’ipertrofia espositiva del MAAM che sembra dar vita ad un’unica grande installazione.

Fammi spazio e’ non solo la ricerca di un luogo fisico e anche mentale dove ubicare le opere ma e’ soprattutto una riflessione ispirata a quella necessita’che ha spinto le persone che vivono al MAAM a conquistare un posto quale diritto ad avere una casa,

Le opere dei tre artisti prendono il via dalla storia del luogo e da chi ci vive, cosi’ l’installazione di Giovanni Battimiello ripropone l’eterna costruzione che porta ad essere il MAAM un cantiere perenne e in divenire. L’opera dichiara che la riqualificazione è in atto e passa attraverso la presenza e il lavoro degli abitanti del MAAM.

Mediante la rappresentazione di una tavola da gioco, realizzata con acidi su carta fotografica e installata su uno dei tavoli della cucina, Giacomo Montanaro invita all’interazione e all’incontro gli abitanti e i visitatori del MAAM. Lo scambio verra’ proposto anche nella sua performance Fammi spazio, che si terra’ sabato 3 marzo alle ore 12.00, durante la quale dipingera’ dal vivo con acidi su carta fotografica ispirandosi all’energia delle persone e del luogo.

Ezia Mitolo mette in atto il progetto A ognuno i suoi occhi_ Questi muri siamo noi sul concetto di appartenenza al luogo in cui si vive. L’artista fotografera’ gli occhi degli abitanti del MAAM, le piccole immagini fotografiche ritagliate e accoppiate saranno collocate, il 3 marzo dalle ore 12.00,  in buchi dei muri dello stabile, creando sguardi che si fondono con l’ambiente. Un piccolo riquadro bianco sara’ lo spazio in cui coloro a cui appartengono gli occhi, riconoscendosi, potranno commentare la domanda “perchè questo posto è il tuo posto?” lasciando una loro testimonianza scritta.

Info: 3475999666 grazie.geraci@gmail.com